| Trio "Mowgli" |
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| Lorenzo Paesani |
pianoforte |
| Niccolò Faraci |
contrabbasso |
| Alessandro Blasi |
batteria e percussioni |
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| Claudio Fasoli |
sax tenore e soprano |
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| sabato 9 dicembre 2006
teatro auditorium supercinema
chieti |
MOWGLI è un progetto che si basa esclusivamente sulle composizioni originali dei suoi componenti.
Racchiude in sé le caratteristiche più europee della musica jazz ed è orientato verso un gioco di interplay costante che è la forza trainante per unire le diverse matrici stilistiche dei suoi musicisti.
Le caratteristiche fondamentali di MOWGLI, infatti, sono la varietà strutturale ed estetica delle composizioni (equamente ripartite tra i tre musicisti) che ne fanno un progetto vivo ed attuale e l’abolizione categorica del concetto di unico leader all’interno del trio.
In un’ottica originale e moderna, inoltre, MOWGLI tiene conto delle innumerevoli influenze e contaminazioni musicali che si sono mescolate nel linguaggio jazz (e non solo) nelle ultime decadi, rendendo estremamente attuale e personale la forma dell’improvvisazione e l’uso di ritmi non comuni nel jazz classico.
Lorenzo Paesani nasce a Teramo nel 1977 e inizia lo studio del pianoforte
all'età di sette anni sotto la guida del M° Vincenzo Di Sabatino, diplomandosi da privatista a 21 con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari.
Dopo il diploma frequenta un corso di perfezionamento di musica classica con il M° Pierluigi Camicia (Villa Cicchi) e successivamente svariati seminari sul jazz e la musica improvvisata, tra cui Siena Jazz, Perugia Classico, Roccella Jonica, Bertinoro, Arcevia in Jazz (borsa di studio), nei quali ha l'occasione di studiare con Stefano Battaglia, Stefano Bollani, Rita Marcotulli , John Taylor, Giovanni Ceccarelli.
Si diploma con il massimo dei voti al corso di Musica Jazz all'Accademia Musicale Pescarese; successivamente vi insegna pianoforte complementare e ear training.
Si è esibito dal vivo in diverse formazioni e festival (nel 2006 April Jazz in Teramo, Montreux Jazz Festival), ha partecipato a concorsi di musica jazz (premio del pubblico al Premio Massimo Urbani 2004) e ha al suo attivo le registrazioni discografiche "A Saturday night on the moon" (Splasc(H) Records 2005) con il gruppo Project Delos e "Inner self experience"(Philology W608) in duo con il contrabbassista Niccolò Faraci.
Di recente pubblicazione per la Splasc(H) è il disco con il gruppo "Yo-yo" dal titolo "Eclecticum" con il contrabbassista Niccolò Faraci e il trombonista Andrea Esperti.
Collabora con Norma Winstone come pianista accompagnatore nel seminario
vocale estivo a Bertinoro e, oltre all'attività concertistica, frequenta il biennio di secondo livello in jazz al Conservatorio Martini di Bologna.
Nicolò Faraci ha studiato contrabbasso Jazz con Attilio Zanchi. Dopo una breve collaborazione
con piccole formazioni nella zona di Milano, partecipa ai seminari di Umbria
Jazz ed inizia alcuni interessanti progetti con musicisti provenienti da luoghi
diversi d' Italia.
Con il trio Hard Bop di Bertelli - Faraci - Pacchini, è giovanissimo finalista
al concorso "Jazz Dimensione Giovani", promosso da Musica Oggi e da Enrico Intra, Franco
Cerri e Maurizio Franco.
Suona quindi al Blue Note di Milano nel dicembre 2003 nella serata conclusiva
del concorso.
E' fondamentale la partecipazione ai seminari di SIENA JAZZ 2004, durante i
quali ha modo di esibirsi in quartetto con Franco D'Andrea e Stefano Battaglia.
Durante l'estate 2004, incontra Andrea Esperti, Lorenzo Paesani, Alessandro
Blasi e Luca Aquino. Con questi musicisti, ha inciso diversi dischi e fondato "Project Delos" (www.projectdelos.com) - un quartetto comprendente Esperti -
Paesani - Blasi con il quale è stato inciso il disco " A Saturday Night on the
Moon " : raro tributo al mondo della fantascienza in musica, con composizioni
originali di Niccolò Faraci ed una partecipazione di Massimo Manzi come ospite.
Verso la fine del 2005, Paolo Piangiarelli ha creduto nel duo PAESANI - FARACI
per pubblicare il disco "Inner Self Experience" per Philology Jazz : una felice
rivisitazione di pagine storiche del Jazz tradizionale e non, attraverso un
intenso e profondo gioco di interplay.
Con il trio YO-YO di Andrea Esperti, ha inciso un disco drumless con Lorenzo
Paesani al pianoforte intitolato "Eclecticum" e distribuito dalla Splasc(H).
Oltre al Wide Quintet di Raffaele Matta, Luca Aquino, Christian Claessens ed
Alessandro Blasi - collabora con Nicola Orioli e Francesco Miccolis nel MAF-YO:
quartetto di FreeJAZZ operante in Svizzera e comprendente Andrea Esperti al
trombone.
Alessandro Blasi è nato a Ceprano (FR) il 29/2004/1979.
Inizia a studiare tamburo e pianoforte all'età di 8 anni. Ad 11 anni entra in conservatorio e parallelamente si avvicina alla batteria. Dopo essersi diplomato in strumenti a percussione presso il conservatorio "L. Refice" di Frosinone, si iscrive al corso di arrangiamento, sotto la guida di E.Fioravanti. Nel 2003 vince il premio come miglior musicista al concorso New Generation di Castelfidardo.
Ha frequentato i seminari di Umbria Jazz (1994), di Siena Jazz (2003/2004), di Roccella Jonica (2005).
Ha partecipato a Master Class con R. Gatto, M. Manzi, E. Fioravanti, C. Calcagnile, F. D'andrea, S. Battaglia.
Ha suonato con: D. Moretti, B. Singleton, J. Adams, New Orleans Gospel Notes, R. Pregadio, G. Iacoucci, C. Campadello.
Attualmente impegnato in due formazioni: Wide Quintet e Project Delos, con le quali ha realizzato nel 2005 due lavori discografici prodotti dalla SPLASC(H) records. |
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| Claudio Fasoli |
sax tenore e soprano |
Nato a Venezia ma milanese d'adozione, si formò musicalmente mediante un lungo apprendistato che però non gli impedì di esibirsi in concerto già durante il periodo universitario, non ancora ventenne. I contatti frequenti avuti in quel periodo soprattutto con i vitalissimi ambienti del jazz bolognese, lo portarono a collaborare anche con musicisti prestigiosi della scena italiana. La popolarità gli giunse quando iniziò a far parte del Quintetto "Perigeo" negli anni 70, assieme a Franco D'Andrea e Giovanni Tommaso: vennero realizzati molti dischi per la RCA, che tuttora sono assai ricercati dai collezionisti, oltrechè un numero infinito di performances dal vivo. Nel 1978, scioltosi il gruppo nel quale aveva maturato ulteriore esperienza solistica e compositiva, esibendosi in tutta Europa e Oltreoceano, Fasoli iniziò a dedicarsi come leader alla messa a punto di progetti con piccoli gruppi in un ambito più propriamente jazzistico e acustico, soprattutto trii e quartetti. Ebbe così modo di meglio definire quella che sarebbe successivamente diventata la sua cifra compositiva più riconoscibile, vale a dire quella legata alla modalità complessa. Con questi organici ha presentato la propria musica in concerti e festivals in tutta Italia, lasciando nutrita e apprezzata documentazione discografica. Dagli anni 80 iniziò a collaborare sempre più assiduamente con musicisti della scena internazionale come Henri Texier, Mick Goodrick, Lee Konitz, Jean-François Jenny Clark, Aldo Romano, Ken Wheeler, Bill Elgart, Manfred Schoof, Michel Pilz, Palle Danielsson, Tony Oxley, Dave Holland etc. Ha suonato, oltre che in Italia, anche in Francia, Svizzera, Jugoslavia, Polonia, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Danimarca, Svezia, Finlandia, Irlanda, Inghilterra, Cuba, USA, Canada, Messico etc.
Va menzionata inoltre la sua partecipazione alla prima edizione della Grande Orchestra Nazionale e al Quintetto di Giorgio Gaslini quasi contemporaneamente (1989). Ha attivamente partecipato alla Lydian Sound Orchestra (1990), oltrechè diretto e animato la European Music Orchestra nelle sue performances dal vivo e in studio di registrazione (1990-92). Ha fatto parte della Manfred Schoof International Band.
Aperto ai più vari incontri musicali , Fasoli continua ad approfondire tuttora i vari aspetti del suo approccio compositivo, e nel frattempo studia anche sul piano solistico un linguaggio e un timbro che siano sempre facilmente riconoscibili. Fra le occasioni musicali multimediali vanno ricordati i commenti musicali improvvisati ai cartoons di Bozzetto in duo con Franco D'Andrea, il commento sonoro alla lettura di testi medievali con Elisabetta Pozzi, le musiche originali della suite "Sei Stagioni per Dodici Note", per quattro saxofoni e due contrabassi, etc. Apprezzato solista anche oltre i nostri confini, collabora con i migliori nomi italiani e d'Oltralpe. Gli sono stati dedicati alcuni recitals presso la TV nazionale.
E' responsabile dei Corsi di Sax Tenore e Soprano e di Tecniche dell' Improvvisazione presso i Seminari Internazionali di Jazz a Siena dalla fondazione (1978). Ha fondato i Corsi di Saxofono presso la Civica Scuola di Musica Jazz del Comune di Milano. Ha condotto Corsi di Musica Jazz presso Conservatori Statali negli anni 90, oltrechè seminari in tutta Italia. E' Direttore Artistico del Festival di Padova (2003).
Il suo nome appare in varie enciclopedie di Musica e di Musica Jazz in Italia e all'estero. |
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